Nuova agenzia Toscano a Udine, Borgo Aquileia
Susanna Fiorletta
Dopo l'agenzia Udine Nord i soci Alfonso Farinaro, Alex Verin e Jacopo Verin aprono Borgo Aquileia.
Alfonso Farinaro, real estate broker della nuova agenzia Toscano Borgo Aquileia a Udine, racconta il percorso costruito insieme ai soci Alex Verin e Jacopo Verin. Dopo l’esperienza di Pordenone e l’apertura di Udine Nord, ampliano la rete del Gruppo in città con un secondo punto affiliato.
Partiamo dal tuo percorso: come sei entrato nel settore immobiliare e come si sono intrecciate nel tempo le esperienze tue, di Alex e di Jacopo all’interno della rete Toscano?
Ho iniziato a lavorare come agente immobiliare nel 2017, nell’agenzia Toscano di Pordenone di Alex e Jacopo, all’epoca aperta da poco.
Prima facevo tutt’altro: avevo appena terminato gli studi e sono stato coinvolto da un amico, quasi per provare. Da quel momento non ho più lasciato questo settore.
Con la crescita professionale è aumentata anche la voglia di affrontare progetti nuovi e più ambiziosi. Grazie anche agli stimoli di Alex e Jacopo, nel 2022 abbiamo aperto insieme l’agenzia di Udine Nord. Oggi proseguiamo il nostro percorso imprenditoriale con un secondo punto affiliato in città, a Borgo Aquileia.
Che ruolo hanno avuto Alex e Jacopo nel tuo percorso e quanto conta, secondo te, lavorare in un ambiente che stimola la crescita delle persone?
Alex e Jacopo sono sempre stati grandi motivatori spingendo le persone a crescere, ma naturalmente dall’altra parte deve esserci anche la volontà di mettersi in gioco.
Oggi cerco di fare lo stesso con il mio team di Udine. Siamo in continua evoluzione e vogliamo ampliare progressivamente la nostra presenza, aprendo nuovi punti affiliati e costruendo una rete sempre più capillare in città.
Questa crescita passa anche dallo sviluppo delle persone. Come avete organizzato la nuova agenzia di Borgo Aquileia?
Abbiamo affidato lo sviluppo dell'agenzia di Borgo Aquileia al nostro Sales Manager Simone Iellen. È stata una scelta legata anche ai risultati che ha raggiunto: nel 2025 è arrivato tra i primi dieci in Italia nella classifica del Golden Domus Toscano.
Per lui è un’ulteriore opportunità di crescita, imparando a gestire un team e a vivere il rapporto con i clienti da un nuovo punto di vista. L’obiettivo è costruire insieme un vero percorso imprenditoriale che possa portarlo, in prospettiva, ad aprire un nuovo punto affiliato come socio.
La nostra squadra è già ben strutturata. A Udine Nord abbiamo diversi collaboratori e per accelerare lo sviluppo di Borgo Aquileia abbiamo scelto di trasferirne alcuni nella nuova sede.
In questi quattro anni si è creato un rapporto molto forte tra tutti noi: ci supportiamo e ci stimoliamo reciprocamente.
Quali elementi del Gruppo vi hanno aiutato maggiormente a strutturare e sviluppare la vostra attività nel tempo?
Far parte di un Gruppo strutturato ci permette di muoverci più velocemente sul mercato. Abbiamo a disposizione formazione continua, tecnologia, strumenti e un metodo operativo consolidato, sul quale abbiamo costruito la nostra attività.
È un sistema in continua evoluzione, che ci permette di conoscere e adottare rapidamente nuove soluzioni e strumenti tecnologici. Da indipendente sarebbe molto più complesso reperire e integrare tutto questo con la stessa velocità.
Naturalmente il Gruppo mette a disposizione metodo e strumenti, ma poi spetta a noi broker recepirli e adattarli alle caratteristiche del territorio in cui operiamo, affinché siano realmente efficaci.
E come trasferisci questo metodo alle persone che entrano nella tua squadra?
Quando una persona si avvicina per la prima volta a questa professione, magari attraverso uno stage, cerco di coinvolgerla direttamente nelle attività quotidiane e di farle osservare da vicino il mio modo di lavorare.
Durante i tre mesi di stage le nuove risorse non vengono mai lasciate sole. Anche per questo preferisco inserire una persona alla volta: richiede più tempo, ma mi consente di seguirla meglio, trasferirle il metodo e creare le condizioni perché possa costruire nel tempo il proprio percorso professionale.
Per la seconda apertura a Udine avete scelto Borgo Aquileia. Quali opportunità avete individuato in questa zona e cosa vi ha convinto a investirci?
Udine è una città territorialmente ampia. Il nostro progetto è presidiare progressivamente le diverse aree e, con l’apertura di Borgo Aquileia, rafforzare la presenza nella parte Sud della città.
Conoscevamo già bene la zona perché operavamo qui anche prima dell’apertura. Borgo Aquileia ha attraversato alcuni anni complessi, ma oggi vediamo un mercato frizzante, in evoluzione e una buona attività di compravendita.
Elemento importante è stata la riqualificazione del patrimonio immobiliare: negli ultimi anni diversi investitori hanno acquistato appartamenti da ristrutturare e successivamente rivendere. È una dinamica che continua a caratterizzare il quartiere e che ha contribuito alla nostra scelta di presidiare stabilmente questa parte della città.
Operando sia a Udine Nord sia a Borgo Aquileia avete una visione ampia della città. Come cambiano domanda e tipologie immobiliari tra le diverse zone?
La domanda è piuttosto diversificata. Nella zona Nord il valore medio degli acquisti è più elevato e prevale una domanda di tipo residenziale, legata soprattutto alla prima casa. Nella parte Sud, invece, è più presente la componente dell’investimento.
Invece, le tipologie maggiormente richieste sono bilocali e trilocali.
Il mercato è composto prevalentemente da immobili usati, anche se cresce l’interesse per le abitazioni ristrutturate: sempre più persone cercano infatti soluzioni pronte da abitare, ma l’offerta è ancora limitata.
A Borgo Aquileia questa tendenza è particolarmente evidente, perché diversi immobili acquistati dagli investitori sono stati ristrutturati e successivamente rimessi sul mercato chiavi in mano.
Allargando lo sguardo alla città, nelle aree Nord, Centro e Sud prevalgono gli appartamenti in condominio, mentre nelle zone più esterne aumenta la presenza di ville e soluzioni indipendenti, scelte da chi cerca maggiore comfort e riservatezza.
Quanto incidono la zona e le condizioni dell’immobile sulla determinazione dei valori?
Entrambi gli aspetti incidono in modo importante. Nella nostra esperienza, la posizione ha un peso prevalente, che possiamo stimare intorno al 60% mentre il restante 40% è legato alle condizioni dell’immobile.
Naturalmente i due fattori possono combinarsi: una buona posizione continua ad avere un ruolo decisivo, ma oggi anche lo stato dell’abitazione è sempre più importante per un acquirente che cerca soluzioni efficienti e immediatamente abitabili.
Dal 2022, anno dell’apertura di Udine Nord, quali cambiamenti hai osservato nel comportamento degli acquirenti e nell’andamento del mercato?
Oggi noto un mercato più veloce e clienti che vogliono concludere la compravendita in tempi più rapidi. Nella mia esperienza, inoltre, è diminuita la quota di operazioni con un mutuo.
Chi acquista si aspetta un percorso il più possibile lineare, con immobili in regola e, sempre più spesso, già pronti da abitare. In generale è aumentata l’attenzione verso la qualità dell’immobile, mentre i valori si sono mantenuti sostanzialmente stabili.
Dopo Borgo Aquileia, quali sono i prossimi obiettivi di sviluppo?
Stiamo già valutando altre aree di Udine sulle quali svilupparci nei prossimi anni. L’obiettivo è arrivare a presidiare la città in modo sempre più capillare.
Guardiamo con particolare attenzione alla zona Est, dove il mercato presenta una maggiore presenza di soluzioni indipendenti e intercetta una clientela residenziale alla ricerca soprattutto di comfort e riservatezza.



