Il Gruppo Toscano continua a crescere a Roma: Andrea Asara apre la nuova agenzia Appia Pignatelli

Susanna Fiorletta
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Dopo oltre quindici anni di esperienza nel settore immobiliare, Andrea Asara apre il suo primo punto affiliato Toscano nella zona di Appia Pignatelli. Un nuovo capitolo professionale nato da un percorso costruito sul campo, dalla conoscenza del mercato romano e dalla volontà di sviluppare una squadra giovane, dinamica e radicata sul territorio.

Partiamo dall’inizio: raccontaci come è nato questo nuovo capitolo della tua vita professionale.

L’apertura della nuova agenzia è stata una conseguenza quasi naturale. Dopo oltre 15 anni di attività come agente immobiliare sentivo la voglia di avere qualcosa di mio, ma ho voluto prendermi il tempo giusto per farlo bene.

Ho iniziato nel 2010 e, negli anni, ho vissuto diverse fasi di mercato. L’esperienza maturata mi ha permesso di capire quando fosse arrivato il momento giusto per aprire la nuova agenzia Appia Pignatelli.

Facciamo un salto nel passato: come ti sei avvicinato all’attività di agente immobiliare?

La mia esperienza è cominciata nell’agenzia Infernetto, a Roma, all’interno della rete affiliata del Gruppo. È stato mio cugino, nonché broker di quell’agenzia, Raffaele Malapena, a introdurmi in questo mondo. Con lui sono cresciuto professionalmente all’interno dell’agenzia e del Gruppo.

Ho imparato ogni aspetto dell’attività di agente immobiliare, affinando anno dopo anno il rapporto con i clienti e cercando sempre la soluzione migliore per entrambe le parti. Questo non è mai un lavoro statico e non è mai ripetitivo: ogni cliente e ogni compravendita portano sempre qualcosa di nuovo.

Durante il tuo percorso quali sono state le sfide più grandi per te?

Le difficoltà le ho sempre affrontate e non mi sono mai tirato indietro. Credo però che il segreto sia fare qualcosa che piace davvero, perché così anche i problemi si affrontano in modo più propositivo.

Ricordo bene i primi mesi: il mio scoglio principale era trovare la giusta chiave per parlare con i clienti. Dopo i primi tre mesi ho iniziato a sbloccarmi. È un passaggio importante, perché in questa attività, se non si supera quella fase, diventa difficile andare avanti.

Con oltre 15 anni di esperienza, come vuoi strutturare la tua agenzia adesso?

Voglio partire dalla base: le persone. L’obiettivo è formare una squadra giovane, dinamica, seria e determinata. Da soli, nel lungo periodo, si fa ben poco: si può avere grande professionalità e ottime capacità, ma per crescere davvero bisogna costruire un gruppo solido.

Per farlo, credo sia importante far capire ai ragazzi che quella dell’agente immobiliare è un’attività di produzione: più ci si muove, maggiore sarà il risultato.

Parliamo della zona Appia Pignatelli: quali opportunità offre e come sta cambiando il mercato?

Rispetto alla zona in cui lavoravo prima, all’Infernetto fuori dal Raccordo, qui il mercato viaggia più velocemente. Appia Pignatelli è una zona molto residenziale e gettonata, anche grazie alla presenza delle aree verdi.

È come un piccolo paese dentro Roma: la vicinanza con i parchi la rende piacevole e molto richiesta.

Ora che hai aperto hai riscontrato apprezzamento da parte degli abitanti del quartiere?

Sì, assolutamente. Proprio perché è come un paese all’interno di Roma, si percepisce molto il rapporto con il territorio. C’è quasi la sensazione che l’agenzia fosse lì da tempo.

In più, il brand Toscano porta sicurezza e affidabilità, e questo è un valore importante per il quartiere.

Adesso hai in programma altri progetti?

Sì, sto lavorando per l’apertura di una seconda agenzia in zona Anagnina, limitrofa ad Appia Pignatelli.

La scelta di aprire proprio lì deriva dall’idea di creare continuità territoriale, presidiare meglio l’area e ottimizzare l’attività delle due agenzie.

Questo ci permetterà anche di inserire risorse sia da una parte sia dall’altra, così da gestire al meglio il lavoro della squadra.

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