Ddl Concorrenza, verso nuove regole per gli agenti immobiliari: cosa cambia nell’accesso alla professione

Susanna Fiorletta
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Il Disegno di legge annuale per la Concorrenza, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 luglio 2026, interviene sulla professione di agente immobiliare con importanti novità in materia di accesso e aggiornamento delle competenze.

Il testo integra i requisiti previsti per gli agenti di affari in mediazione introducendo un percorso universitario alternativo a quello attuale e rendendo obbligatoria la formazione professionale continua.

Si tratta di una riforma attesa da tempo dalle Associazioni della Consulta Interassociativa Nazionale dell'Intermediazione Immobiliare ANAMA, FIAIP E FIMAA, che punta ad adeguare una disciplina risalente al 1989 a un contesto profondamente cambiato sotto il profilo normativo, tecnologico ed economico.

Accesso alla professione

La prima novità riguarda l’introduzione di un ulteriore percorso per diventare agente immobiliare, che si affiancherà a quelli attualmente previsti.

Il nuovo canale richiederà il possesso di una specifica laurea, che sarà individuata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, tenendo conto delle conoscenze necessarie per lo svolgimento dell’attività.

Al titolo universitario dovrà affiancarsi il superamento di un apposito esame. La laurea non costituirà quindi un’abilitazione automatica, ma uno dei requisiti previsti dalla nuova modalità di accesso.

Secondo Renato Maffey, Presidente di ANAMA Nazionale, questo percorso potrà avvicinare alla professione profili dotati di una preparazione strutturata, mantenendo al tempo stesso una verifica specifica delle competenze.

Formazione continua obbligatoria

La seconda novità è l’introduzione dell’obbligo di aggiornamento professionale continuo attraverso l’acquisizione di crediti formativi.

Il mancato rispetto dell’obbligo potrà comportare sanzioni fino alla sospensione o, nei casi previsti, alla cancellazione dal ruolo.

Per ANAMA, la formazione continua è necessaria per consentire agli agenti immobiliari di confrontarsi in modo adeguato con un quadro normativo e operativo in costante evoluzione. La preparazione richiesta per accedere alla professione dovrà quindi essere mantenuta e sviluppata nel corso del tempo.

ANAMA: il percorso di riforma deve proseguire

ANAMA accoglie favorevolmente le novità inserite nel Ddl, riconoscendo il passo avanti verso una maggiore qualità professionale e una più efficace tutela dei cittadini.

Queste novità non esauriscono, tuttavia, il lavoro portato avanti dall’Associazione per aggiornare la disciplina della mediazione immobiliare e definire con maggiore chiarezza il ruolo dell’agente.

Praticantato, forma scritta e fasi della mediazione

Tra le priorità indicate dal Presidente Maffey rientra innanzitutto l’effettiva attuazione del praticantato, il cui iter normativo è ormai vicino alla conclusione. Per renderlo concretamente operativo restano da definire le modalità applicative da parte di Unioncamere e delle Camere di Commercio.

Il praticantato è un collegamento essenziale tra preparazione teorica ed esperienza sul campo, permettendo agli aspiranti agenti di conoscere direttamente le responsabilità, le procedure e le dinamiche quotidiane dell’attività.

ANAMA continua inoltre a sostenere la necessità di ricorrere alla forma scritta nell’attività di mediazione. Una maggiore tracciabilità dei rapporti tra agente e cliente contribuisce a rendere più chiari gli accordi e gli impegni assunti dalle parti.

L’associazione chiede infine una definizione puntuale delle diverse fasi che compongono l’attività di mediazione, così da individuare con maggiore precisione le responsabilità dell’agente e le tutele riconosciute ai clienti.

Cosa succede ora

L’approvazione del Ddl Concorrenza da parte del Consiglio dei Ministri rappresenta l’avvio del percorso legislativo, ma le nuove disposizioni non sono ancora operative.

Il Ddl dovrà essere esaminato e approvato dal Parlamento e potrà essere modificato durante il confronto nelle Commissioni e nelle Aule. Saranno poi necessari i decreti attuativi destinati a definire nel dettaglio il nuovo percorso universitario e il sistema della formazione continua.

Durante l’iter parlamentare ANAMA, insieme alle altre due Associazioni nazionali FIMAA e FIAIP, proseguirà il confronto con le istituzioni per contribuire al perfezionamento del testo e portare avanti le ulteriori proposte elaborate dalla categoria.

L’obiettivo è costruire un quadro normativo in grado di riconoscere la complessità dell’attività immobiliare, innalzare gli standard professionali e rafforzare la fiducia dei cittadini.

Più formazione, più competenze e più legalità significano un mercato più trasparente, sicuro ed efficiente per tutti.